Rafforzare controlli verso ogni forma di sfruttamento
Quanto accaduto con la morte dei quattro braccianti stranieri, arsi vivi all'interno della loro auto, rappresenta un orrore inimmaginabile che scuote profondamente le coscienze e lascia sgomenta l'intera comunità nazionale. È quanto afferma Coldiretti nell'esprimere il più profondo cordoglio e la propria vicinanza alle famiglie delle vittime, colpite da una tragedia che non può e non deve lasciare indifferenti.
Siamo di fronte a un episodio di una gravità sconvolgente che nulla ha a che vedere con il mondo agricolo, con il lavoro nelle campagne e con i valori che quotidianamente animano centinaia di migliaia di imprese agricole italiane. Si tratta di un fatto criminale e disumano che richiama ancora una volta la necessità di mantenere altissima l'attenzione contro ogni forma di sfruttamento, illegalità e marginalizzazione che può colpire i lavoratori più fragili.
Proprio per questo è necessario continuare a rafforzare l'azione di controllo e contrasto a tutte le forme di lavoro irregolare e di sfruttamento, colpendo senza esitazione chi opera fuori dalla legalità e danneggia al tempo stesso i lavoratori e le imprese oneste.
Coldiretti è stata tra le prime organizzazioni a sostenere l'introduzione della legge contro il caporalato, quando ancora il fenomeno non era al centro dell'attenzione pubblica, considerandola uno strumento indispensabile per tutelare la dignità del lavoro e contrastare le infiltrazioni criminali nelle filiere produttive.
In questi anni l'impegno non si è mai fermato grazie anche all'attività svolta insieme alla Fondazione Osservatorio Agromafie, attraverso iniziative di monitoraggio, studio, sensibilizzazione e promozione della legalità, con l'obiettivo di prevenire ogni forma di sfruttamento e rafforzare la trasparenza lungo tutta la filiera agroalimentare.